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#alimentazione#svezzamento#famiglia
Alimentazione complementare: guidare, non forzare
L'avvicinamento ai primi cibi è un incontro. Fatto di curiosità, sguardi e piccoli assaggi.
Attorno ai sei mesi il bambino inizia a incuriosirsi del nostro piatto. È lì che comincia il viaggio dell'alimentazione complementare — non uno svezzamento inteso come 'sostituzione', ma un vero e proprio avvicinamento.
Autosvezzamento o approccio guidato? Non è la domanda giusta. La domanda è: come possiamo rendere il pasto un momento di condivisione, senza ansia, rispettando i segnali del bambino?
Tre punti fermi: postura corretta (schiena sostenuta, piedi appoggiati), cibi adatti (consistenze e dimensioni sicure), atmosfera serena (niente distrazioni, niente 'un cucchiaino per la mamma'). Il resto viene da sé.

Teresa Vilardo
Family Advisor